<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912</id><updated>2012-02-16T20:31:58.022+01:00</updated><title type='text'>Mockumentary</title><subtitle type='html'>Il docu - film: recensioni e interventi degli allievi della sezione A Igea (Mattei) &amp; friends</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-4872375159836835036</id><published>2009-12-01T17:07:00.005+01:00</published><updated>2009-12-01T17:16:24.514+01:00</updated><title type='text'>Generazione 1000 euro di Massimo Venier</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/SxVBCFBHeDI/AAAAAAAAADo/fTVUqzR0508/s1600/imm.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 107px; FLOAT: left; HEIGHT: 124px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410302031317923890" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/SxVBCFBHeDI/AAAAAAAAADo/fTVUqzR0508/s320/imm.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; "Una commedia articolata, sensibile e godibile sulla vita da precario"&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Milano un gruppo di giovani neolaureati galleggia nell'orbita dell'instabilità esistenziale. Matteo, che si definisce un luogo comune, è un genio della matematica; nelle vesti di "cultore della materia" tiene lezioni sull'insostenibilità di Gödel, ma per tirare a campare lavora nel reparto marketing di un'azienda in odore di taglio del personale. L'amico e coinquilino Francesco mette in pratica la sua passione per la settima arte facendo il proiezionista in un cinema d'essay e osserva la vita come se fosse un film, dando un voto alle cose. Lasciato dalla fidanzata tirocinante in attesa di asportare il suo primo pancreas, e perse le sicurezze economiche di un terzo inquilino che li ha appena abbandonati con un debito, Matteo si trova diviso tra la passione e la ragione - e tra due donne che entrano con impeto nella sua vita - nell'eterna sospensione d'animo..... (recensione di Tirza Bonifazi Tognazzi su &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56807"&gt;Mymovies.it&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-4872375159836835036?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/4872375159836835036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=4872375159836835036' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/4872375159836835036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/4872375159836835036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2009/12/generazione-1000-euro-di-massimo-venier.html' title='Generazione 1000 euro di Massimo Venier'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/SxVBCFBHeDI/AAAAAAAAADo/fTVUqzR0508/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-859233672489766163</id><published>2008-04-16T19:31:00.002+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:23.356+01:00</updated><title type='text'>Il cacciatore di aquiloni di Marc Forster</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/SAY6M452TnI/AAAAAAAAAB0/UVZq59IFT6Y/s1600-h/cacciatore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189899613698936434" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/SAY6M452TnI/AAAAAAAAAB0/UVZq59IFT6Y/s200/cacciatore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nel cinema vige la regola per cui quando si ricava un film da un romanzo immensamente popolare (l' esempio classico è Via col vento) per non deludere i lettori bisogna restargli fedele il più possibile. Così hanno fatto i produttori di Il cacciatore di aquiloni, scritto da un oriundo afghano emigrato politico in USA, il medico Khaled Hosseini, che nel 2003 pubblicò The Kite Runner arrivando a vendere 8 milioni di copie (di cui una rispettabile percentuale in Italia nelle edizioni Piemme). L' interesse di libro e film sta nel riassumere 25 anni di storia che hanno visto nel ' 79 l' invasione sovietica dell' Afghanistan, la decennale guerriglia che seguì, la lotta fratricida dopo il ritiro russo nell' 1989 e la crudele dittatura dei Talebani nel ' 96 per metter fine alla quale si sono mobilitate le forze dell' ONU. Amir fa pensare al Lord Jim di Conrad, colui che sconta per tutta la vita le conseguenze di un gesto di viltà. Fin da piccolo il protagonista ha avuto come compagno nelle gare degli aquiloni e in altri giochi il coetaneo Hassan servitore in casa sua .... &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/critica.asp?id=299825"&gt;(Tullio Kezich, Il Corriere della Sera del 28.03.2008)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-859233672489766163?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/859233672489766163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=859233672489766163' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/859233672489766163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/859233672489766163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2008/04/il-cacciatore-di-aquiloni-di-marc.html' title='Il cacciatore di aquiloni di Marc Forster'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/SAY6M452TnI/AAAAAAAAAB0/UVZq59IFT6Y/s72-c/cacciatore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-8824042208441553476</id><published>2008-03-17T18:46:00.003+01:00</published><updated>2008-12-10T01:04:23.468+01:00</updated><title type='text'>In questo mondo libero di Ken Loach</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R96vjBqcqrI/AAAAAAAAABs/_BlhHwIrPCY/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178769637799406258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R96vjBqcqrI/AAAAAAAAABs/_BlhHwIrPCY/s200/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La globalizzazione, le ferree regole della competizione internazionale hanno imposto la creazione di una nuova organizzazione del lavoro in cui il lavoratore viene scambiato, acquistato, ceduto con la stessa facilità e rapidità con la quale si scambia, acquista, cede un pezzo di ricambio: &lt;a id="more-183"&gt;&lt;/a&gt;solo quando serve. Lavoratori come merce: niente di più, niente di meno.L’ultimo film di Ken Loach, dal titolo evocativo, In questo mondo libero, è un’amara riflessione sui costi di questo modello organizzativo. Il regista inglese punta il suo sguardo sulle grigie periferie londinesi per raccontare la crisi della sicurezza del lavoro, la realtà delle agenzie di lavoro temporaneo e lo sfruttamento dei lavoratori immigrati: manovalanza a basso costo, senza voce e senza diritti. E sceglie un punto di vista differente, non quello delle vittime ma quello del carnefice.In questa storia, però, lo sfruttatore non è un bieco capitalista senza volto, non è la multinazionale invincibile che impone le regole della globalizzazione.Angie è una bella ragazza trentenne, madre single con figlio a carico. Licenziata da un’agenzia di lavoro interinale, usa le proprie capacità organizzative per sfruttare in prima persona il commercio dei lavoratori (continua su &lt;a href="http://www.manifestosardo.org/?p=183"&gt;Manifesto Sardo&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-8824042208441553476?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/8824042208441553476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=8824042208441553476' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/8824042208441553476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/8824042208441553476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2008/03/in-questo-mondo-libero-di-ken-loach.html' title='In questo mondo libero di Ken Loach'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R96vjBqcqrI/AAAAAAAAABs/_BlhHwIrPCY/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-4497372012276583834</id><published>2008-02-12T17:56:00.001+01:00</published><updated>2008-12-10T01:04:23.600+01:00</updated><title type='text'>Il vangelo secondo Precario di S. Obino</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R7HQPhtSIaI/AAAAAAAAABk/wFMjN3vvyu4/s1600-h/vangelo+precario.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5166139212735586722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R7HQPhtSIaI/AAAAAAAAABk/wFMjN3vvyu4/s200/vangelo+precario.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“Il lavoro ti vincola, perderlo non ti libera”&lt;br /&gt;Film prodotto dal basso, con sottoscrizioni di 10 euro raccolte su internet che danno diritto a una copia del dvd e al proprio nome nei titoli di coda, Il Vangelo secondo precario narra quattro storie di ordinaria flessibilità: Dora è una stagista televisiva a cui vengono rubate le idee, Franco è un'aspirante scrittore che per vivere fa l'agente finanziario, Mario è un avvocato che aspetta di poter diventare socio di uno studio legale e Marta fa indagini per conto dell'Ixtat. Su tutti vigila San Precario, un pugile morto per sbaglio, delegato all'archiviazione delle preghiere dei precari. Se vi aspettate un film che rimarrà nella storia del cinema non è questa l'opera che fa per voi. Se invece pensate a un progetto che si concretizza mettendo insieme forze che la società contemporanea tende sempre più ad isolare nella lotta quotidiana per la sopravvivenza allora è bene che vediate e sosteniate questo film che ci ricorda in modo semplice ma efficace che la difesa vera della famiglia la si fa difendendo i principi ma anche e soprattutto consentendo alle famiglie di formarsi. La coppia che alla fine desidera mettere al mondo un bambino sa quanto è difficile poter pensare di farlo crescere ed educarlo adeguatamente con un lavoro che oggi c'è e domani non si sa. Perché, come afferma la prima didascalia, "Il lavoro mobilita l'uomo". Dal regista e dalla sceneggiatura ci si sarebbe invece aspettato un coraggio maggiore. Perchè voler legare a tutti costi le quattro storie (4 bei cortometraggi) mediante il personaggio del pugile che rallenta il ritmo narrativo e che è improbabile come il nome del suo allenatore (Ciclamino)? Questo però non sminuisce la bontà dell'idea. Ora si è cominciato. Si può andare avanti e migliorare. Tre stelle per l'impegno profuso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;(recensione di Giancarlo Zappoli su &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43520"&gt;Mymovies.it&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-4497372012276583834?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/4497372012276583834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=4497372012276583834' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/4497372012276583834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/4497372012276583834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2008/02/il-lavoro-ti-vincola-perderlo-non-ti.html' title='Il vangelo secondo Precario di S. Obino'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R7HQPhtSIaI/AAAAAAAAABk/wFMjN3vvyu4/s72-c/vangelo+precario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-2034813081152802158</id><published>2008-02-05T18:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:04:23.963+01:00</updated><title type='text'>La sanità è un lusso ?  di S. Rimini (RAI Report)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R6ibmbH-ZpI/AAAAAAAAABM/vg4rBd8C9z4/s1600-h/report+rai.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5163548057198814866" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R6ibmbH-ZpI/AAAAAAAAABM/vg4rBd8C9z4/s200/report+rai.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dei 26 milioni di Italiani che si presentano ogni anno spontaneamente al Pronto Soccorso, 8 su 10 non hanno patologie gravi. Potrebbero stare a casa o essere curati dal medico di famiglia, ma non conviene: una prestazione dallo specialista la paghi 120 euro, mentre al Pronto Soccorso ti costa al massimo 25 euro. Invece in America uno ci pensa due... (in &lt;a href="http://www.report.rai.it/RE_elenco/0,11515,2005-classificazione-2,00.html"&gt;questa pagina &lt;/a&gt;di RAI Report trovi il testo integrale e il video della puntata del 24.04.2005)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-2034813081152802158?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/2034813081152802158/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=2034813081152802158' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2034813081152802158'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2034813081152802158'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2008/02/la-sanit-un-lusso-di-s-rimini-rai.html' title='La sanità è un lusso ?  di S. Rimini (RAI Report)'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R6ibmbH-ZpI/AAAAAAAAABM/vg4rBd8C9z4/s72-c/report+rai.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-6242182143378893001</id><published>2007-10-18T19:24:00.001+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:24.117+01:00</updated><title type='text'>Sicko di Michael Moore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R6sbxLH-ZqI/AAAAAAAAABU/OILXPuLuji0/s1600-h/sicko.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164251929324185250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R6sbxLH-ZqI/AAAAAAAAABU/OILXPuLuji0/s200/sicko.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Dopo aver evidenziato i disastri provocati a Detroit dalle ristrutturazioni aziendali dell’industria automobilistica in Roger &amp;amp; me, dopo aver ironizzato sulla cultura della violenza che pervade gli U.S.A. in Bowling a Columbine, dopo aver denunciato le magagne dell’amministrazione Bush pre- e post-11 settembre in Fahrenheit 911, il documentarista satirico e militante Michael Moore ha rivolto la sua attenzione, con Sicko, alle ingiustizie del sistema sanitario statunitense.&lt;br /&gt;Tutto nasce da un invito ai cittadini americani, che il regista pubblica su internet, ad inviare le proprie esperienze negative riguardanti le compagnie di assicurazione sanitaria. La valanga di e-mail ricevute è solo l’inizio di un’inchiesta ... (continua su &lt;a href="http://www.ovileprigione.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=511:sicko&amp;amp;catid=25:ViRecensioni&amp;amp;Itemid=51"&gt;Ovileprigione.it&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-6242182143378893001?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/6242182143378893001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=6242182143378893001' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/6242182143378893001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/6242182143378893001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/10/sicko-di-michael-moore.html' title='Sicko di Michael Moore'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R6sbxLH-ZqI/AAAAAAAAABU/OILXPuLuji0/s72-c/sicko.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-3286466403454403984</id><published>2007-05-28T17:19:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:24.280+01:00</updated><title type='text'>Pane e rose di Ken Loach</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/Rlrz5iGC5EI/AAAAAAAAABE/grG95-WpLik/s1600-h/imm.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069632500289168450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/Rlrz5iGC5EI/AAAAAAAAABE/grG95-WpLik/s200/imm.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Clandestinamente e dopo non poche difficoltà, la giovane messicana Maya riesce ad entrare negli Stati Uniti. Qui si ricongiunge alla sorella maggiore Rosa, impiegata come donne delle pulizie in un grattacielo dove si trovano gli uffici delle più importanti compagnie d'affari di Los Angeles. Rosa vive in città da anni, è sposata con figli ma il marito sta molto male e necessita di cure costose che lei non sempre può permettersi. Rosa accompagna Maya a parlare con il responsabile dei dipendenti, un uomo senza scrupoli che impone il pugno di ferro, orari senza limite e salari ridotti all'osso. Nessuno protesta per paura di essere licenziato, e anche Maya a queste condizioni prende servizio. Non riesce però ad accettare tutto in silenzio, e così quando negli uffici si affaccia il sindacalista Sam, ritiene di doverlo seguire nel suo operato... continua su &lt;a href="http://www.municipio.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTitolo/2542FC1FC584347EC1256C0F00509091?opendocument"&gt;Municipio.RE&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-3286466403454403984?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/3286466403454403984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=3286466403454403984' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/3286466403454403984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/3286466403454403984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/05/clandestinamente-e-dopo-non-poche.html' title='Pane e rose di Ken Loach'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/Rlrz5iGC5EI/AAAAAAAAABE/grG95-WpLik/s72-c/imm.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-4813788649507704280</id><published>2007-05-28T10:38:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:24.592+01:00</updated><title type='text'>Risorse umane di Laurent Cantet</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlqVyiGC5DI/AAAAAAAAAA8/5XN5fM1AXGI/s1600-h/risorseumane.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069529025937073202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlqVyiGC5DI/AAAAAAAAAA8/5XN5fM1AXGI/s200/risorseumane.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il film muove le sue fila dal rapporto di un padre e di un figlio alle prese con un duro conflitto sindacale. Frank, laureato in economia aziendale, torna dai genitori per uno stage estivo proprio nella ditta dove, come operaio, vi lavora il padre. Molto presto Frank, che viene assegnato al reparto "Risorse umane", capisce che il suo operato servirà ad un progetto di ridefinizione dell’organigramma dell’azienda che prevederà il licenziamento di un buon numero di operai, tra i quali suo padre. Un buon film, con equilibrati apporti di senso, girato con tocco sapiente da Laurent Cantet, al suo primo lungometraggio e vincitore del Premio Nuovi Registi al San Sebastian Festival.... continua su &lt;a href="http://www.almaweb.unibo.it/risorse_umane.pdf"&gt;Almaweb.unibo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-4813788649507704280?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/4813788649507704280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=4813788649507704280' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/4813788649507704280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/4813788649507704280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/05/risorse-umane-di-laurent-cantet.html' title='Risorse umane di Laurent Cantet'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlqVyiGC5DI/AAAAAAAAAA8/5XN5fM1AXGI/s72-c/risorseumane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-2326062422232743635</id><published>2007-05-24T11:43:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:24.883+01:00</updated><title type='text'>Un bacio appassionato di Ken Loach</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlVfCyGC5BI/AAAAAAAAAAs/Fsp8fprADxA/s1600-h/Un_bacio_appassionato.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068061457086866450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlVfCyGC5BI/AAAAAAAAAAs/Fsp8fprADxA/s200/Un_bacio_appassionato.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Romeo e Giulietta in chiave coeva e multietnica: lui schiacciato dal peso della tradizione familiare e religiosa, lei più combattiva ma comunque vittima di bigotte prevaricazioni. Un eventuale dio non è un ostacolo (la conversazione spagnola), lo sono parenti amici e sacerdoti, ma l’amore (innanzitutto per se stessi) saprà imporre le proprie ragioni ... &lt;a href="http://www.spietati.it/archivio/recensioni/rece-2004-2005/b/bacio_appassionato.htm"&gt;continua su "Gli Spietati"&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-2326062422232743635?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/2326062422232743635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=2326062422232743635' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2326062422232743635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2326062422232743635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/05/un-bacio-appassionato-di-ken-loach.html' title='Un bacio appassionato di Ken Loach'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlVfCyGC5BI/AAAAAAAAAAs/Fsp8fprADxA/s72-c/Un_bacio_appassionato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-2870367399491682319</id><published>2007-05-21T12:25:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:24.943+01:00</updated><title type='text'>Paul, Mick e gli altri di Ken Loach</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlF1uyGC5AI/AAAAAAAAAAk/xEPI7RvD8EU/s1600-h/Navigators.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5066960502350078978" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlF1uyGC5AI/AAAAAAAAAAk/xEPI7RvD8EU/s200/Navigators.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inghilterra, 1995: in uno scalo ferroviario nel sud dello Yorkshire. Un giorno Harpic, il capo scalo, comunica a Paul, a Mick e al resto del gruppo che è stato deciso un cambiamento di proprietà: l'attività che loro svolgono esce dalle ferrovie dello Stato e passa sotto un'azienda privata con la formulazione di una nuova 'missione' operativa. Lo sbandamento é forte: si prospetta una situazione con paga a prestazione, ferie non retribuite e cure sanitarie non garantite. L'alternativa è dare le dimissioni, incassare subito l'indennità speciale prevista e diventare lavoratori occasionali al servizio di agenzie private. Dopo molte discussioni, Paul e John firmano per le dimissioni. Gli altri tre restano, ma vengono licenziati quando il reparto chiude. Restando tra loro in contatto, gli operai riescono ad essere ingaggiati per altri lavori: ma sempre si pone il problema dell'orario, del tipo di intervento richiesto, delle condizioni di sicurezza... &lt;a href="http://www.municipio.re.it/cinema/catfilm.nsf/DocumentID/D2470B13B49B5B66C1256E250036D8AE?opendocument"&gt;continua su Cinema scuola (a cura municipio di Reggio Emilia)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-2870367399491682319?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/2870367399491682319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=2870367399491682319' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2870367399491682319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2870367399491682319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/05/inghilterra-1995-in-uno-scalo.html' title='Paul, Mick e gli altri di Ken Loach'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RlF1uyGC5AI/AAAAAAAAAAk/xEPI7RvD8EU/s72-c/Navigators.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-6961010625422394272</id><published>2007-05-16T09:11:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:25.187+01:00</updated><title type='text'>Riff Raff di Ken Loach</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RkqxnCGC4_I/AAAAAAAAAAc/B0uG1VBf6L4/s1600-h/riffraff.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065056015066784754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RkqxnCGC4_I/AAAAAAAAAAc/B0uG1VBf6L4/s200/riffraff.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.economia-aziendale.it/images/loach.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Stevie, un giovane operaio di Glasgow uscito dal carcere per furto, trova lavoro in uno dei tanti cantieri proliferati nella Londra della restaurazione economica dell'ultimo governo Thatcher. Qui incontra un piccolo mondo disperato e ridanciano, volgare e capace al tempo stesso di gesti di solidarietà. I compagni di cantiere sono di varia provenienza, alcuni sono di colore, ma tra tutti si distingue Larry, sempre pronto a preoccuparsi per gli altri. Trovato un alloggio abusivo grazie ai nuovi amici, Stevie incontra fortuitamente Susan, aspirante cantante di scarse qualità: nasce così una relazione che procede con momenti di tenerezza ed accesi contrasti. Frattanto Larry paga col licenziamento il suo tentativo di far applicare le norme di sicurezza mancanti nel cantiere e muore la madre di Stevie che va in autostop a Glasgow per assistere al funerali. Al ritorno Stevie scopre che Susan è tossicomane: convinto da un'analoga esperienza familiare che non vi sia nulla da fare, la scaccia, resistendo ai tentativi di lei per riprendere il rapporto. Al cantiere, intanto, un operaio, che usa il telefono cellulare del capomastro per parlare con la madre e lo picchia perchè redarguito, viene arrestato: il nero Desmonde, scivolato a causa delle insufficienti misure di protezione, sfugge alle mani di Stevie che cercano di salvarlo e si sfracella al suolo. In un eccesso di frustrazione e di rabbia Stevie brucia, con l'aiuto di un compagno, lo squallido edificio, ex ospedale, destinato a divenire una lussuosa suite di appartamenti di lusso (Fonte: &lt;a href="http://www.municipio.re.it/cinema/catfilm.nsf/PES_PerTitolo/06FC8228BF25DA65C1256DF20052D363?opendocument"&gt;rete civica del comune di Reggio Emilia&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-6961010625422394272?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/6961010625422394272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=6961010625422394272' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/6961010625422394272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/6961010625422394272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/05/riff-raff-di-ken-loach.html' title='Riff Raff di Ken Loach'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RkqxnCGC4_I/AAAAAAAAAAc/B0uG1VBf6L4/s72-c/riffraff.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-2181330416682235359</id><published>2007-03-20T15:43:00.000+01:00</published><updated>2007-03-20T16:02:52.295+01:00</updated><title type='text'>L'uomo flessibile di Stefano Consiglio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:pn14XLjGjWTpgM:http://www.comune.rimini.it"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; CURSOR: hand; HEIGHT: 95px" height="192" alt="" src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:pn14XLjGjWTpgM:http://www.comune.rimini.it" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nove storie, dal nord al sud, un viaggio simbolico senza confini geografici, per raccontare la realtà del lavoro flessibile. Una realtà ansiogena per la fatica dei tempi e dei ritmi, o per la paura che la flessibilità si trasformi in precarietà. I protagonisti assoluti sono loro, i lavoratori flessibili, e i loro racconti di vita quotidiana. Marito e moglie che lavorano in una fabbrica del nord-est e hanno scelto di fare i turni opposti “così i figli non restano mai soli”. Risultato: non possono mai dormire insieme, né mangiare insieme, né avere una vita sociale. Un operaio cattolico, molto osservante, che si ribella al lavoro domenicale perché in contrasto con la sua fede e il suo desiderio di passarle in chiesa le domeniche, e non in fabbrica. Una ventiquattrenne di Catania che da cinque anni lavora, in nero, come cameriera nei pub per pagarsi l’università e non riesce a progettare il proprio futuro. Un giovane psicologo che lavora in un centro per disabili mentali, che confessa come la precarietà del suo lavoro – che pure considera bellissimo – gli impedisca di intensificarsi con quello che fa.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;continua su &lt;a href="http://www.docume.org/page/schedafilm.asp?id=105"&gt;&lt;strong&gt;Documè &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;(Circuito indipendente del documentario etico e sociale)&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Antonio Albanese  recita frammenti del “&lt;a href="http://www.repubblica.it/online/economia/pensionesei/gallino/gallino.html"&gt;&lt;strong&gt;Diario postumo di un lavoratore flessibile&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;” scritto da Luciano Gallino&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-2181330416682235359?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/2181330416682235359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=2181330416682235359' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2181330416682235359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/2181330416682235359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/03/luomo-flessibile-di-stefano-consiglio.html' title='L&apos;uomo flessibile di Stefano Consiglio'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-1505443967622873419</id><published>2007-03-11T19:01:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:04:25.352+01:00</updated><title type='text'>Una scomoda verità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RfREqNwtvxI/AAAAAAAAAAU/5ukCSwgjF3k/s1600-h/an_inconvenient_truth.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040729374973607698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="213" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RfREqNwtvxI/AAAAAAAAAAU/5ukCSwgjF3k/s320/an_inconvenient_truth.jpg" width="219" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; In seguito alla bruciante sconfitta - per una manciata di voti - contro George W. Bush alle presidenziali americane del 2000, l'ex vicepresidente dell'era Clinton, Al Gore, è tornato a impegnarsi attivamente su temi ambientalisti, girando il mondo e tenendo conferenze su cause e pericoli dell'effetto serra. Nel documentario, presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2006, il politico di fede democratica spiega con un linguaggio alla portata di tutti le ragioni del surriscaldamento globale e i rischi ai quali è esposto l'intero pianeta, intrecciando nel discorso ricordi e filmati personali. Il film è stato presentato al Sundance Festival e a Cannes 2006 (recensione su &lt;a href="http://www.delcinema.it/hdoc/presfilmografie.asp?xml=unascomodaverita"&gt;delcinema.it&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-1505443967622873419?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/1505443967622873419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=1505443967622873419' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/1505443967622873419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/1505443967622873419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2007/03/una-scomoda-verit.html' title='Una scomoda verità'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RfREqNwtvxI/AAAAAAAAAAU/5ukCSwgjF3k/s72-c/an_inconvenient_truth.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-114443931683145130</id><published>2006-04-07T21:41:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T22:21:10.580+02:00</updated><title type='text'>Bowling for Columbine</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.filmweb.no/bilder/multimedia/archive/00003/Bowling_for_Columbine_3070f.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 104px; CURSOR: hand; HEIGHT: 107px" height="307" alt="" src="http://www.filmweb.no/bilder/multimedia/archive/00003/Bowling_for_Columbine_3070f.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Con più di 10.000 morti per armi da fuoco all'anno gli Stati Uniti detengono il triste recordmondiale di omicidi e aggressioni 'a mano armata'. Lo straordinario documentario di Michael Moore premiato a Cannes tenta di mettere a fuoco i fattori che spingono la società americana a rintanarsi nella violenza. Iniziando dalla tragica vicenda del Liceo ...&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;(di Marina Sambiagio, &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.primissima.it/scuola/?schedaid=17"&gt;&lt;em&gt;Primissima scuola&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-114443931683145130?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/114443931683145130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=114443931683145130' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114443931683145130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114443931683145130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2006/04/bowling-for-columbine.html' title='Bowling for Columbine'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-114400014559993771</id><published>2006-04-02T19:29:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T01:04:25.526+01:00</updated><title type='text'>Il Vangelo secondo Precario</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R7CHhRtSIZI/AAAAAAAAABc/hEgE4OSBJv4/s1600-h/vangelo+precario.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165777778352726418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R7CHhRtSIZI/AAAAAAAAABc/hEgE4OSBJv4/s200/vangelo+precario.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;“Il lavoro ti vincola, perderlo non ti libera”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Film prodotto dal basso, con sottoscrizioni di 10 euro raccolte su internet che danno diritto a una copia del dvd e al proprio nome nei titoli di coda, Il Vangelo secondo precario narra quattro storie di ordinaria flessibilità: Dora è una stagista televisiva a cui vengono rubate le idee, Franco è un'aspirante scrittore che per vivere fa l'agente finanziario, Mario è un avvocato che aspetta di poter diventare socio di uno studio legale e Marta fa indagini per conto dell'Ixtat. Su tutti vigila San Precario, un pugile morto per sbaglio, delegato all'archiviazione delle preghiere dei precari. Se vi aspettate un film che rimarrà nella storia del cinema non è questa l'opera che fa per voi. Se invece pensate a un progetto che si concretizza mettendo insieme forze che la società contemporanea tende sempre più ad isolare nella lotta quotidiana per la sopravvivenza allora è bene che vediate e sosteniate questo film che ci ricorda in modo semplice ma efficace che la difesa vera della famiglia la si fa difendendo i principi ma anche e soprattutto consentendo alle famiglie di formarsi. La coppia che alla fine desidera mettere al mondo un bambino sa quanto è difficile poter pensare di farlo crescere ed educarlo adeguatamente con un lavoro che oggi c'è e domani non si sa. Perché, come afferma la prima didascalia, "Il lavoro mobilita l'uomo". Dal regista e dalla sceneggiatura ci si sarebbe invece aspettato un coraggio maggiore. Perchè voler legare a tutti costi le quattro storie (4 bei cortometraggi) mediante il personaggio del pugile che rallenta il ritmo narrativo e che è improbabile come il nome del suo allenatore (Ciclamino)? Questo però non sminuisce la bontà dell'idea. Ora si è cominciato. Si può andare avanti e migliorare. Tre stelle per l'impegno profuso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;(recensione di Giancarlo Zappoli su &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43520"&gt;Mymovies.it&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-114400014559993771?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/114400014559993771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=114400014559993771' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114400014559993771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114400014559993771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2006/04/il-vangelo-secondo-precario.html' title='Il Vangelo secondo Precario'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/R7CHhRtSIZI/AAAAAAAAABc/hEgE4OSBJv4/s72-c/vangelo+precario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-114344327788270780</id><published>2006-03-27T09:02:00.000+02:00</published><updated>2006-03-27T09:07:57.890+02:00</updated><title type='text'>All the invisible children</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unicef.it/flex/images/D.914276a2473164fff14c/bamb_inv_loca_low.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 147px; CURSOR: hand; HEIGHT: 212px" height="320" alt="" src="http://www.unicef.it/flex/images/D.914276a2473164fff14c/bamb_inv_loca_low.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il progetto cinematografico è stato realizzato da otto grandi registi - Medhi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Katia Lund, Jordan Scott e Ridley Scott, Stefano Veneruso e John Woo - che hanno donato ai "bambini invisibili" il loro nome e il loro immenso talento creativo. Ognuno di essi ha raccontato una storia diversa sulla situazione dei bambini in varie parti del mondo. Tanza, Ciro, Uroš, Bilu, João, Song Song sono alcuni dei piccoli protagonisti di "All the Invisible Children". Le loro storie ci parlano di milioni di loro coetanei che nel mondo non hanno diritto a un nome e a un volto: storie di diritti violati, malnutrizione e povertà, ma anche storie di bambini che ostinatamente cercano un futuro migliore, si tratti di piccoli lavoratori invisibili, dei bambini costretti a combattere guerre di adulti, delle piccole vittime della pandemia dell'AIDS. Il film dà voce ai bambini, consentendo loro di uscire dall'invisibilità e di comunicare sentimenti e storie in prima persona. Tutti gli episodi, in modi diversi, scelgono approcci problematici ai temi affrontati. Emerge forte dal film, anche nelle situazioni più dure, la capacità di recupero e speranza dei bambini, la loro capacità di inventarsi e costruirsi un futuro. A condizione che il mondo degli adulti scelga di vederli, e di aiutarli. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(tratto dal sito dell'&lt;a href="http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1586"&gt;UNICEF&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-114344327788270780?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/114344327788270780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=114344327788270780' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114344327788270780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114344327788270780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2006/03/all-invisible-children.html' title='All the invisible children'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-24352912.post-114279052555749522</id><published>2006-03-19T18:36:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T01:04:25.747+01:00</updated><title type='text'>Super size me</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RfRDitwtvwI/AAAAAAAAAAM/BkE59D4w0Gc/s1600-h/Super_size_me.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040728146612961026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RfRDitwtvwI/AAAAAAAAAAM/BkE59D4w0Gc/s320/Super_size_me.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;"Quando bisogna mangiare da MacDonald's? Solo se si è su un isola deserta, si è stati bombardati con l'antrace o è l'unico cibo disponibile".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/2751/2092/1600/Super_size_me.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.cineclub.de/images/2004/07/super-size-me-p.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Super Size Me è un film documentario del 2004 diretto ed interpretato da Morgan Spurlock, un filmaker statunitense indipendente.&lt;br /&gt;La pellicola segue un esperimento portato avanti dal regista: per un mese (30 giorni) ha mangiato solamente cibo della nota catena mondiale di fast food McDonald's, tre volte al giorno, ogni giorno - interrompendo contemporaneamente ogni attività fisica - e documentando tutti i cambiamenti fisici e psicologici avvenuti. Oltre a questo, Spurlock esplore l'enorme potere della catena sull'industria dei fast food e come questa incoraggi un'alimentazione povera per massimizzare il proprio profitto.&lt;br /&gt;Il tutto prende le mosse da un episodio di cronaca del 2002: due ragazze statunitensi citarono in giudizio la catena di fast-food McDonald's dichiarando "se siamo obese è colpa sua". La difesa della corporation puntò sul fatto che non c'erano prove che un'alimentazione basata esclusivamente o principalmente sui fast-food avesse effetti simili. Per contrastare quest'osservazione e questo vuoto, Spurlock, scrittore e produttore fino ad allora noto soprattutto nel circuito televisivo, decise di diventare una cavia di un folle esperimento: un mese di solo cibo McDonald's, il tutto davanti ad una telecamera 24 ore al giorno.&lt;br /&gt;Spurlock, 33 anni, era in salute e magro, 188 centimetri di altezza per 84 kg di peso, prima dell'esperimento. Dopo 30 giorni ha guadagnato 11 kg ed ha incrementato la sua massa corporea del 13%. Ha anche provato improvvisi e repentini cambi di umore, disfunzioni sessuali, e danni irreversibili al fegato, che lo hanno portato in condizioni gravi alla fine dell'esperimento.&lt;br /&gt;Ha ricevuto la nomination come "miglior documentario" per gli Oscar 2005.&lt;/div&gt;(tratto da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Super_Size_Me"&gt;Wikipedia&lt;/a&gt;- vedi per maggiori info e link)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/24352912-114279052555749522?l=docufilm.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://docufilm.blogspot.com/feeds/114279052555749522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=24352912&amp;postID=114279052555749522' title='36 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114279052555749522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/24352912/posts/default/114279052555749522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://docufilm.blogspot.com/2006/03/super-size-me.html' title='Super size me'/><author><name>prof</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://xoomer.virgilio.it/torewaits/images/Some%20friends.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_A0D466pliWU/RfRDitwtvwI/AAAAAAAAAAM/BkE59D4w0Gc/s72-c/Super_size_me.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>36</thr:total></entry></feed>
